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Gestire le criticità ed evitare i fermi macchina: cosa può fare un sistema di asset management

Una moderna strategia di manutenzione degli asset industriali di produzione oggi richiede necessariamente un profondo ripensamento dei tradizionali paradigmi di gestione, essenzialmente reattivi, improntati sugli interventi di manutenzione correttiva, sulla governance dei costi e delle spese dirette, ma per nulla focalizzati sugli indicatori chiave delle prestazioni (KPI - Key Performance Indicators) e sulle metodologie di miglioramento continuo delle azioni d’intervento. Insomma, ancor prima di valutare l’adozione di tecnologie software di ultima generazione, il fondamentale passo per un asset manager o un responsabile manutenzione di un’impresa industriale è cambiare mentalità, smettere di considerare la manutenzione ancora e soltanto come fonte di costo, invece di concepirla come un fulcro cruciale dell’organizzazione, su cui riuscire a sviluppare opportunità di profitto

Software EAM, perchè occorre uno strumento integrato

Il primo passo è comprendere che i servizi di manutenzione devono essere gestiti come una vera e propria business unit dell’organizzazione, applicando metodologie, benchmark, e seguendo le best practice del settore di appartenenza per identificare le aree di priorità ove sia possibile migliorare la gestione e gli interventi di manutenzione; il secondo passo - essenziale - è la selezione del software di gestione specializzato nell’amministrazione degli asset di produzione, conosciuto anche come software EAM (enterprise asset management). Anche in questa fase, però, è importante indirizzare la scelta verso uno strumento completo e integrato: sul mercato, in effetti, è più comune reperire soluzioni dedicate alla gestione operativa della manutenzione, piuttosto che tool ideati allo scopo di consentire la realizzazione di una strategia di manutenzione articolata, in grado di includere a 360 gradi tutti i processi legati all’ottimizzazione della gestione degli asset. 

Il valore di business di un tool integrato proviene dalla capacità, attraverso un unico strumento modulare, di avere a disposizione un database centralizzato contenente  tutte le informazioni rilevanti sulla tipologia e sulla storia di funzionamento di ogni singolo asset industriale; il suo valore maggiore, però, sta, ad esempio, nella possibilità di tenere sotto controllo gli interventi di manutenzione o riparazione, la gestione dei ricambi e nel pianificare, sulla base dei dati raccolti, l’esecuzione degli interventi, razionalizzando l’uso delle risorse umane disponibili e tenendo conto dei vincoli di costi. 

Benefici dell’approccio olistico

I software EAM integrati forniscono molti vantaggi nell’ottimizzazione della manutenzione: ad esempio, le funzionalità di ingegneria della manutenzione permettono di simulare diversi scenari di guasto e, su tale base, di analizzare e valutare l’affidabilità dei singoli componenti e sottoassiemi, stimare la loro vita utile, e individuare i macchinari e dispositivi critici. E tutto ciò con l’obiettivo di ridurre al minimo i fermi macchina (downitme), soprattutto quelli imprevisti, che rappresentano il problema più grave per chi ha il compito di garantire la massima continuità di funzionamento dell’impianto industriale e dell’attività di business.

Sempre nell’ottica di ottimizzare il funzionamento degli stabilimenti e minimizzare i downtime, il software stima i tempi medi di guasto, le probabilità di malfunzionamento, i relativi livelli di gravità e impatto sull’attività produttiva; permette, inoltre, di programmare e adottare le politiche, i piani di manutenzione e le frequenze d’intervento ottimali, naturalmente senza trascurare i vincoli di budget e manodopera.

Le funzionalità di gestione del workflow, partendo dalla conoscenza precisa della struttura e del funzionamento dell’impianto, organizzano gli ordini di lavoro, le squadre e i ticket d’intervento definendo i centri di costo, indicando le attrezzature interessate e le modalità di svolgimento della manutenzione. Ma per certi asset - sulla base dei dati raccolti - si possono definire anche procedure di diagnosi e risoluzione automatica dei problemi e malfunzionamenti. Le funzioni di amministrazione del magazzino ricambi organizzano le attività d’inventario, i prelievi e gli approvvigionamenti di componenti, condividendo le informazioni con il reparto amministrativo. In conclusione, associato alla valutazione costante dei feedback sulle performance complessive, questo approccio olistico e multidisciplinare nell’affrontare le attività di manutenzione rappresenta la chiave per perseguire con successo strategie di miglioramento continuo dei processi di manutenzione.

Quattro strategie per ridurre il fermo macchina e migliorare l'OEE