Gestione dell’energia nella GDO
La gestione dell’energia nella GDO

Grazie ai più moderni sistemi di efficientamento energetico, che consentono di monitorare e apportare eventuali correttivi in tempo reale, la GDO può ridurre gli elevati costi energetici con cui è costretta a fare fare i conti.

Secondo un’indagine condotta dalla Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia, i costi energetici della grande distribuzione organizzata rappresentano una percentuale compresa tra l’1,5% e il 3% del fatturato, ovvero la voce più significativa subito dopo quella del personale. Anche se si tratta di un costo dovuto, esistono ampi margini di riduzione, grazie specialmente al ricorso a pratiche che possono incrementare l’efficienza energetica e far diminuire drasticamente gli sprechi. Soprattutto su questo tema, probabilmente a causa della mancanza di incentivi specifici per il settore, persiste una diffusa inconsapevolezza, unita a difficoltà tipiche della GDO che rallentano l’attuazione delle pratiche indicate in precedenza: segmentazione dei consumi in base al tipo di tecnologia utilizzata, dislocazione territoriale sparsa e conseguente asimmetria dimensionale dei supermercati che appartengono al medesimo gruppo. In una parola, nella GDO la gestione centralizzata dell’energia sembrerebbe difficile da realizzare.

Individuare sprechi e inefficienze con il Monitoring&Control

Nella GDO, l'approccio proposto prevede di partire ad identificare sprechi e inefficienze in un solo punto vendita: se l’intervento otterrà i risultati attesi infatti, potrà essere poi replicato su larga scala in tutta la catena. La prima fase, quindi, prevede un audit approfondito che prenda in esame i sistemi di raffreddamento/riscaldamento, gli impianti di illuminazione, la dotazione hardware comprensiva di server e networking. Il processo, solitamente, prevede i seguenti step:

  • raccolta dei dati di fatturazione;
  • individuazione degli energy drivers, ovvero di quei fattori, quali ore di lavoro e temperatura media, che influenzano i consumi energetici aziendali;
  • modellazione di controllo e previsionale al fine di avere dei parametri KPI (Key Performance Indicator) rispetto ai quali calcolare gli scostamenti;
  • analisi dei dati;
  • definizione degli interventi tecnico-operativi fattibili nell’arco di un tempo prestabilito e del ritorno sull’investimento (o ROI);
  • implementazione di un Reliability-Centered Energy Management (RCEM) in grado di controllare a 360 gradi i consumi energetici di tutti i siti.

Velocità nell’acquisire i dati e nel correggere le anomalie

A differenza dei sistemi di monitoraggio tradizionali, che si limitano ad analizzare le bollette riscontrando eventuali deviazioni fra i costi preventivati e quelli a consuntivo, un processo moderno di Monitoring&Control si avvale di tecnologie a cui si possono collegare analizzatori di rete per ogni sito e per singolo contatore elettrico generale. L’osservazione, così, avviene su base giornaliera prendendo a modello carte di controllo CuSum che riescono a tracciare anche piccoli scostamenti dai consumi definiti standard. Non solo, se in passato la lentezza di acquisizione delle informazioni si rispecchiava in una simmetrica farraginosità nel predisporre i correttivi necessari, con i sistemi moderni tutto questo risulta superato. Le infrastrutture IT attuali impiegano strumenti di rilevazione dotati di sensori che processano i dati con piattaforme evolute di Analytics. In questo modo si riesce a:

  • minimizzare le perdite e gli sprechi di energia tramite l’individuazione in tempo reale delle cause di inefficienza;
  • intervenire prontamente nel sito che registra un’anomalia;
  • intercettare problemi manutentivi ancor prima che si presentino, così da contenere i costi relativi;
  • modificare le politiche di acquisto dei vettori energetici.

In quest’ultimo caso, avendo un quadro sempre aggiornato dei consumi effettivi, si può decidere di cambiare gli approvvigionamenti classici di elettricità e metano se si ritiene che un vettore possa svolgere il medesimo compito dell’altro, ad esempio riscaldare un ambiente, ma a un prezzo inferiore.

È uno dei tanti modi attraverso cui la gestione dell’energia nella GDO può avvenire con criteri di economicità ed efficienza che possono fare risparmiare fino al 20%.

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