Come gestire l’attività di monitoraggio sullo stato di avanzamento dei progetti di energy management
Come gestire l’attività di monitoraggio sullo stato di avanzamento dei progetti di energy management

Misurare e monitorare i consumi è utile alle aziende per migliorare le proprie performance energetiche e verificare se grazie alle azioni messe in atto si è riusciti a ottenere i risultati prefissati. In certi casi il monitoraggio è addirittura obbligatorio, ad esempio per avere accesso agli incentivi (come i Certificati Bianchi) o se sono stati sottoscritti dei contratti basati sul raggiungimento di precisi target di riduzione dei consumi. Ma come si realizza un piano di misura e monitoraggio adeguato agli obiettivi definiti dall’azienda?

Plan, Do, Check, Act

Una strategia vincente di gestione dell’energia può essere suddivisa nelle quattro fasi seguenti:

  1. plan (pianificare): in questa fase si devono stabilire quali sono i piani operativi che possono aiutare nel migliorare i consumi, e fra di essi deve essere ovviamente essere preso in considerazione l’eventuale sistema di misura e monitoraggio;
  2. do (fare): qui si realizzano tutti i piani operativi individuati nella fase di pianificazione (fra cui, se presente, quello di misura e monitoraggio);
  3. check (verificare): si devono analizzare in dettaglio i risultati in termini di risparmio energetico ottenuti grazie alle azioni implementate nel punto precedente;
  4. act (agire): sulla base dei risultati del monitoraggio e di un’analisi puntuale costi-benefici, si deve decidere se mettere in atto o meno ulteriori azioni che consentano di migliorare le performance. Si potrebbe ad esempio decidere di realizzare una nuova infrastruttura di misura e monitoraggio o di migliorare quella già esistente.

Si capisce quindi che, se attuato correttamente, il sistema di misura e monitoraggio ha un’importanza cruciale nella realizzazione di un sistema di gestione dell’energia che aiuti l’azienda a migliorarsi in maniera continua.

Le regole d’oro di un sistema di monitoraggio

Affinché il sistema di misura e monitoraggio sia effettivamente affidabile e fondato su solide basi scientifiche, è opportuno seguire i seguenti principi guida:

  • esaustività: non è indispensabile monitorare e misurare tutte le grandezze e i parametri energetici relativi al calcolo del risparmio energetico, ma vanno stabiliti a priori quelli che possono essere stimati e quelli per cui è utile la misura. Nel corso del tempo queste scelte possono anche essere modificate inserendo ulteriori apparecchiature di misura (o eliminando alcune di quelle presenti);
  • accuratezza: gli strumenti di misura e gli algoritmi di calcolo devono garantire delle accuratezze proporzionate agli scopi definiti in partenza. Ricordiamo che una maggiore accuratezza ha un costo;
  • trasparenza: tutto il processo di acquisizione e analisi dei dati energetici deve essere trasparente e i motivi per cui si è scelto un determinato metodo di monitoraggio e misura devono essere ben chiari ed espliciti.

L’obbligo del sistema di misura

In certi casi è obbligatorio misurare con precisione i consumi di energia dei siti produttivi. Pensiamo ai Certificati Bianchi. Per accedere all’incentivo è necessario calcolare i risparmi energetici che sono stati ottenuti misurando le grandezze caratteristiche (questo è il caso del “metodo di valutazione a consuntivo”) oppure, nel caso del metodo standardizzato”, attraverso la misura diretta di un campione rappresentativo dei parametri di funzionamento. C’è poi il caso delle aziende che rientrano nel campo di applicazione dell’Emission Trading System (ETS) o di quelle che sottoscrivono dei contratti a prestazioni garantite (EPC-Energy Performance Contract). Ci sono poi le grandi imprese e le imprese a grosso consumo di energia che dovranno svolgere la diagnosi energetica entro il 5 dicembre 2019 misurando almeno una parte dei vettori energetici.

Le norme ISO e il Protocollo internazionale IPMVP

Le due norme ISO 50006 (“Misurazione della prestazione energetica utilizzando il consumo di riferimento e gli indicatori di prestazione energetica”) e ISO 50015 (“Misura e verifica della prestazione energetica delle organizzazioni”) forniscono il quadro di riferimento in materia di misura e monitoraggio e sulle modalità di realizzazione del piano di M&V (Misura e Verifica). Il protocollo di misura e verifica più diffuso nel mondo è l’IPMVP (International Performance Measurement and Verification Protocol), nato negli Stati Uniti negli anni Novanta ma ormai diffuso in tutto il mondo. L’IPMVP fornisce delle procedure che aiutano i responsabili dei sistemi di M&V a definire le strategie di misura più adatte per ottenere i massimi benefici e tenere sotto controllo nel tempo i parametri energetici da analizzare. La certificazione internazionale CMVP (Certified Measurement & Verification Professional) dei professionisti certificati della misura e verifica è rilasciata dall’AEE (Association of Energy Engineers) in collaborazione con EVO (Efficiency Valuation Organization) ed è riconosciuta a livello mondiale.

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